Stasera la notte cade tiepida e silenziosa in questo punto in cui le acque del canale si aprono a formare il porto. Sono seduta sull’altra riva, che avevo sempre e solo visto da laggiù, dai bar del porto, all’ombra delle ciminiere in disuso e di quelle quattro che sfumacchiano ancora. Dicono che siano gli ultimi giorni di un’estate che ha bruciato i prati e tolto l’aria ai pesci del lago. Io non riesco a decifrare il meteo di questi tempi e non so se sia vero. Non mi stupirebbe se l’autunno lo saltassimo direttamente e arrivasse presto un freddo che spacca di nuovo la pelle. Gli alberi della Promenade hanno già perso molte delle loro foglie, ma non è l’autunno, è la siccità.

Com’è possibile che non fossi ancora stata qui, non lo so. Stasera quando sono uscita volevo solo fare una piccola passeggiata e leggere un libro in spagnolo su una panchina in riva al canale, e invece tre ore dopo sono ancora qui e non ho freddo. Il libro non riesco a leggerlo perché intorno a me c’è troppa vita che succede, e non da oggi. Anche con i film non ci provo quasi più. Oggi questa città mi pare troppo guapa per smettere di guardarla e tuffarmi nelle pagine del libro rimasto nello zaino insieme ai volantini dei nostri incontri di scambio linguistico che pensavo di andare a distribuire per costringermi a camminare più a lungo. Ma non ce n’è stato bisogno.

Non è Parigi né Venezia questa città, eppure stasera mi sembra di essere al cospetto di una bellezza che lascia senza fiato. Che silenzio mi regala questa sera, dopo il vortice di parole di ieri fino a tarda notte nella casa che abbiamo costruito insieme e in cui ormai in più di un anno saranno transitate diverse migliaia di persone da almeno un centinaio di paesi diversi. Ieri sera tra la folla e le bandierine adesive sono spuntati, senza sapere l’uno dell’altro, due ragazzi che non vedevo da un anno e con cui avevamo condiviso serate e barbecue nell’estate di un anno fa, per poi perderli di vista nei cambi di residenza tipici delle città di passaggio come questa.

Li ho visti spuntare e sentiti osservare con gioia che siamo diventati grandi, wow quanta gente, quante bandiere, c’è una coppia che si sposerà e che si è conosciuta qui e qui si è promessa in matrimonio, ci sono i due studenti polacchi timidi venuti con una borsa di studio di soli due mesi e dopo due mesi integrati a meraviglia nella nostra comunità. Ci sono colori per dipingersi una bandiera sulla pelle quando si fa notte, ci sono inviti a cena e promesse e idee così tante che non basteranno avere realizzarle le due settimane che ci separano dal prossimo incontro. Un ragazzo mi racconta che anche a lui, come a me, sta succedendo di imparare frammenti di lingue che non pensava gli potessero interessare, ogni persona che incontri una porta che si apre, parole da scoprire e sapori di cucina di ogni angolo del mondo. Imparare come si dice birra in ogni paese dell’America Latina. Buonanotte e grazie in arabo. Le parole dei miei amici brasiliani che vanno bene anche per domandare come va alla signora Maria del negozio portoghese sotto casa.

La notte ormai è calata e finalmente ho un po’ freddo. Qualcuno si è tuffato dal ponte nel canale senza fare troppo rumore. Vado a casa a mettermi sotto le coperte. Domani sera mi aspetta qualcosa che si preannuncia prodigioso. Sarà per questo che sono riuscita a regalarmi questa serata silenziosa e solitaria. Buonanotte al porto con le gru, scenografia di cartone di questa fotografia, ai ragazzi seduti sul bordo del ponte, al signore che raccoglie le bottiglie in riva al canale, ai ragazzi e alle ragazze di ieri notte, che stasera saranno andati a dormire presto anche loro. Forse. Mentre la città brilla anche se non si vedono le stelle.

8 pensieri su “Bellezza

      1. Tu scrivi soprattutto di viaggi? Io ho aperto da poco il mio blog su scrittura e letture e sto cercando di conoscere altri blogger per suggerimenti e confronto.
        I viaggi interessano anche me

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      2. Il mio blog è nato come una raccolta di racconti di viaggio, più in là si è evoluto in un blog di racconti sulla mia vita in Germania da quando mi sono trasferita qui. E ovviamente sui miei viaggi che continuo a fare. Non mi prendo sul serio nel senso che scrivo solo per piacere e non mi interessa promuovere il blog e così via. Non so bene quindi cosa consigliarti 😉

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