Da cielo a cielo

Le nove e un quarto di un mattino grigio d’inizio agosto. Un treno che da ormai quindici ore percorre a sessanta, settanta chilometri all’ora tutta la Svezia da sud verso nord. Ho un posto finestrino ma il paesaggio là fuori è alquanto monotono. Alberi dai tronchi sottili, i rari centri abitati con le loro piccole stazioni, qualche lago sulle cui rive sono parcheggiate due o tre canoe, unico elemento di colore tra un cielo grigio e un paesaggio sbiadito.
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La bambina e l’atlante

Quand’ero piccola (e molto secchiona) avevo un atlante geografico che, oltre alle mappe, aveva alcune pagine piene di foto di tutto il mondo. Quella che mi piaceva più di tutte era scattata in pieno inverno nel nord della Norvegia, sulla strada che da Tromsø porta a Capo Nord (c’era scritto proprio così, lo ricordo benissimo). C’erano nuvole basse, blu scuro, montagne nere, e le case di un villaggio lungo la costa di un fiordo. Continua a leggere